Lo chef Roberto Abbadati, eclettico interprete della cucina italiana e mondiale, ha provato alcuni dei nostri coltelli e ci racconta in anteprima le impressioni e le sensazioni provate.
I coltelli provati dallo chef sono il coltello santoku alveolato, il coltello arrosto e il coltello ostriche della linea Chroma Type 301, dall'esclusivo design Porche, ed il coltello Yanagi della linea Haiku Kurouchi, coltello dallo speciale acciaio ad alto contenuto di carbonio.
Potete trovare le foto dettagliate e tutte le informazioni sui coltelli usati dallo chef sul sito www.officinacoltelli.it
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Ed ecco le parole dello chef:
«Sono circa un paio di mesi che utilizzo costantemente gli entusiasmanti coltelli Chroma Type 301 che mi son stati gentilmente offerti da NOON; innanzitutto, vediamo di capire perchè "entusiasmanti": non saprei definire diversamente dei coltelli, con particolareriferimento al modello Santoku Alveolato che è uno dei migliori coltelli mai realizzato intermini di praticità e versatilità d'impiego, con una durata di "taglio" così lunga e costante nel tempo.
In questi due mesi, sebbene un uso prolungato e regolare dei coltelli, in particolare modo del Santoku, ho dovuto dare una leggera affilatura con la pietra giapponese, una sola volta.
In termini ergonomici invece, ciò che apprezzo di più dei coltelli Chroma type 301 è sicuramente la facile, ma al tempo stesso sicura, presa e l'ottima bilanciatura che si esprime al meglio sopratutto nei tagli veloci o, mentre si sminuzza finemente.
Un capitolo a parte è lo splendido coltello Yanagi, della serie Haiku Kurouchi con il quale, tagliare il pesce crudo ma, anche alcune carni, diventa un gioco da ragazzi: l'acciaio blu affonda e taglia con mirabile precisione, senza alcun modo slabbrare o sgualcire, qualunque tipo di polpa carnosa, anche le più fibrose.
A questo proposito, consiglio vivamente come prova delle qualità dello Yanagi di utilizzarlo per affettare sottilmente un pezzo di filetto di manzo freddo da frigorifero: se si possiede anche solo un minimo di manualità e dimestichezza, potrete realizzarvi un carpaccio "ready-made" da mangiarvi subito senza dover battere la carne o, peggio ancora, indurirla nel freezer prima di tagliarla con l'affettatrice che, come ben si sa, scalda e rovina le fibre ed i tessuti della carne».



