Manifesto
Le 23 regole dello chef secondo Ferran Adrià
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La cucina è un linguaggio mediante il quale si può esprimere armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione.
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Si dà per certo l'utilizzo di prodotti di massima qualità, così come la conoscenza delle tecniche per elaborarli.
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Tutti i prodotti hanno il medesimo valore gastronomico, indipendentemente dal loro prezzo.
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Si utilizzano preferibilmente prodotti vegetali ed ittici, predominano inoltre i latticini, la frutta secca ed altri prodotti che nel loro insieme configurano una cucina leggera. Infine, si fa uno scarso uso di carne rossa e di volatili di grossa taglia.
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Per quanto si modifichino le caratteristiche del prodotto (temperatura, consistenza, forma ecc.), l'obbiettivo è di preservare sempre la purezza del suo sapore originale, salvo nei processi che prevedono cotture prolungate o nei casi in cui si ricerchino sfumature risultanti da reazioni come quella di Maillard.
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Le tecniche di cottura, sia classiche, sia moderne, sono un patrimonio che il cuoco deve saper sfruttare al massimo.
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Come è successo nel corso della storia nella maggior parte dei campi della evoluzione umana, le nuove tecnologie sono uno strumento per il progresso della cucina.
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Si amplia da famiglia dei fondi e, insieme a quelli classici, si utilizzano fondi più leggeri che esercitano la medesima funzione (acqua, brodo, consommé, succo di verdure chiarificato, latte di frutta secca ecc.).
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Le informazioni trasmesse da un piatto si apprezzano per mezzo dei sensi; come pure si apprezzano e razionalizzano con la riflessione.
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La stimolazione dei sensi non è solo gustativa: si può giocare ugualmente con il tatto (contrasti di temperature e consistenze), l'olfatto, la vista (colori, forme, trompe l'oeil ecc.), con ciò i sensi diventano uno dei nostri punti di riferimento al momento della creazione.
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La ricerca tecno-concettuale è il vertice della piramide creativa.
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Si crea in équipe.
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Si cancellano le barriere tra il mondo dolce ed il mondo salato. Importanza del mondo gelato salato e della cucina fredda in generale.
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Si rompono gli schemi della struttura classica dei piatti: tra gli antipasti e i dolci c'è un'autentica rivoluzione che ha molto a che fare con la simbiosi, nei secondi piatti si abolisce la gerarchia ?prodotto-contorno-salsa?.
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Si potenzia un nuovo modo di servire il pasto.
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L'autoctono come stile è un sentimento vincolante al territorio.
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I prodotti e le elaborazioni di altri paesi si sottomettono al proprio criterio di cucina.
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Esistono due grandi rotte per raggiungere l'armonia di prodotti e sapori: per mezzo della memoria (destrutturazione, collegamenti con l'autoctono, reinterpretazioni, ricette moderne precedenti), o per mezzo di nuove combinazioni.
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Punti di contatto con il mondo e il linguaggio dell'arte.
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Il concepimento delle ricette è pensato in modo che l'armonia si esprima in piccole razioni.
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La decontestualizzazione, l'ironia, lo spettacolo, la performance, sono assolutamente lecite, purché non siano gratuite ma rispondano o si colleghino ad una riflessione gastronomica.
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Il menù degustazione è la nostra espressione nella cucina d'avanguardia. E' una struttura viva e soggetta a cambiamenti. Si dipana attraverso concetti come snack, tapas, morphings, ecc.
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La conoscenza e/o la collaborazione con esperti di differenti campi (cultura gastronomica, storia, design industriale, ecc.) è essenziale per l'evoluzione della cucina. In particolare la collaborazione con l'industria alimentare e con il mondo scientifico ha portato progressi fondamentali. Condividere questa conoscenza tra i professionisti della cucina ha contribuito a questa evoluzione.